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San Giorgio a Cremano è un comune della città metropolitana di Napoli, in Campania, con circa 41.600 abitanti. Situato tra le pendici del Vesuvio e il mare, fa parte integrante dell’area urbana napoletana, con cui è strettamente collegato sia dal punto di vista geografico che infrastrutturale. Il territorio comunale è attraversato dall’autostrada A3 Napoli-Salerno e dispone di tre impianti ferroviari: la stazione di San Giorgio a Cremano, la fermata di San Giorgio Cavalli di Bronzo e la stazione di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano. Le prime due appartengono alla rete EAV e sono servite dalla Circumvesuviana, mentre la terza è collegata alla rete Trenitalia e garantisce i collegamenti diretti con Napoli e Salerno. Inoltre, la stazione di San Giorgio a Cremano rappresenta il capolinea della linea Botteghelle-San Giorgio, sempre della rete EAV.
In passato, dal 1879 al 1958, la città fu servita anche dalla tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco, che attraversava il Miglio d’Oro e disponeva di una diramazione per San Giorgio a Cremano lungo via Benedetto Croce. Dopo il 1958, con la soppressione del servizio, il capolinea fu arretrato ai Borrelli, segnando la fine del collegamento tramviario con Napoli.
San Giorgio a Cremano è tradizionalmente divisa in due zone: San Giorgio Alta e San Giorgio Bassa. La parte Bassa ospita il municipio, la chiesa della Regina dei Gigli e le principali piazze cittadine, come piazza Troisi e piazza Carlo di Borbone. La parte Alta comprende invece piazza Giordano Bruno, via Manzoni e la chiesa di Santa Maria dell’Aiuto.
Il comune è celebre per le sue splendide ville del Miglio d’Oro, costruite nel Settecento come residenze estive dell’aristocrazia napoletana, attratta dal clima salubre e dalla vicinanza con la Reggia di Portici. Tra le più note vi sono Villa Tufarelli, Villa Amirante e Villa Bruno, oggi sede di eventi culturali e manifestazioni.
San Giorgio a Cremano è anche una città profondamente legata alla cultura e all’arte. È il luogo natale di grandi personaggi come Massimo Troisi e Alighiero Noschese, e ospitò il celebre pittore Luca Giordano. Il nome del comune richiama la devozione per San Giorgio, il santo che, secondo la tradizione, avrebbe salvato gli abitanti dall’eruzione del Vesuvio nel X secolo.
Oggi rappresenta un centro dinamico, ricco di storia, cultura e tradizioni, perfettamente inserito nel tessuto urbano e culturale dell’area metropolitana di Napoli.